**DEMO**
MI-020-2
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inviato da Demo 22/04/2018 alle ore 19:03

Accademia Inter 3

Aldini 0

Reti (3-0): 2’ Cardinale (I), 22’ Rinaldi (I), 36’ Ierardi (I).

Accademia Inter (3-4-3): Girenei 6, Percuoco 6.5, Cardinale 7, Santoro 6.5 (35’ st Di Biase sv.), Ierardi 7, Previ 6.5, Bressanelli 6.5 (35’ st Basilico sv.), De Stefano 6.5, Cristiano 8 (40’ st Muktar sv.), Rinaldi 7 (31’ st Foieni sv.), Franchi 7 (24’ st Galletti 6). All. Bergomi 7.5. Dir. Carera.

 

Aldini (4-3-3): D’Angelo 5.5, Lavano 5.5 (1’ st Vivaldi 6), Airoldi 5.5 (14’ st Amaranto 6), Miculi 6, Perpignani 6, Arisi 5.5, Riginelli 6.5, Cateni 5.5, Altamura 6 (19’ st Pellizzari 6), Prada 5 (19’ st De Vecchi sv.), Inzerauto 6. All. Pistone 6. Dir. Mattiazzo.

Arbitro: Lahoucine di Saronno 6.5.

Ammoniti: 22’ st Santoro.

 

 

 

ACCADEMIA INTER

Girenei 6 Spettatore non pagante. Due uscite e poco altro.

Percuoco 6.5 Gara intelligente. Dalle sue parti è dura per gli avversari.

Cardinale 7 Il gol è la ciliegina sulla torta di una prestazione sontuosa.

Santoro 6.5 Grande gara macchiata dall’ammonizione.

Ierardi 7 Giocatore fondamentale per gli equilibri dei suoi. Top-gol.

Previ 6.5 Tanta sostanza e piedi buoni in una partita “caldissima”. 

Bressanelli 6.5 Prova ad inserirsi tra le linee. Molto bravo in copertura.

De Stefano 6.5 Come Ierardi, le sue diagonali sono oro per Bergomi.

Cristiano 8 Una lama nel burro. Qualità e personalità da vendere. Migliore in campo.

Rinaldi 7 Un gol da rapace vero. Fa a sportellate fin quando rimane in campo.

Franchi 7 Uomo-ovunque dei nerazzurri. Si fatica a capire la sua posizione in campo.

All. Bergomi 7.5 Il modo in cui prepara la gara è da applausi. Schema camaleontico recepito dai suoi alla perfezione.

 

 

 

 

ALDINI

D’Angelo 5.5 Forse insicuro sul primo gol, non ha troppe colpe sugli altri.

Lavano 5.5 Soffre la dinamicità dei padroni di casa.  

Airoldi 5.5 Richiamato in panchina dopo un primo tempo difficile.

Miculi 6 Si salva grazie a un paio di interventi. In ritardo sul 3-0.

Perpignani 6 E’ uno dei pochi a provarci nella ripresa.

Arisi 5.5 Stavolta non ingrana e non riesce a entrare nel vivo del match.

Riginelli 6.5 Si prende le responsabilità da vertice basso del centrocampo. Il migliore dei suoi.

Cateni 5.5 Come Arisi, appare in difficoltà di fronte alla fisicità degli avversari.

Altamura 6 Reattivo in alcune occasioni, gli manca la determinazione per incidere.

Prada 5 In mezzo ai due centrali di Bergomi non riesce a fare il suo solito.

Inzerauto 6 Dopo un primo tempo anonimo, sale nella ripresa.

All. Pistone 6 Partita preparata sul possesso palla. I suoi faticano a reagire.

 

 

VINCENZO MUSCIA

Accademia Inter - Aldini: gara che ha il sapore del grande “classico”, in una mattinata che profuma d’estate. Che la posta in palio sia altissima lo si capisce fin da subito, quando dopo soli due minuti, su cross di Cristiano, è Cardinale a staccare più in alto di tutti in area e a portare in vantaggio i padroni di casa con un colpo di testa imperioso. I ragazzi di Pistone provano subito a reagire dando sfogo alle loro qualità di palleggio ma al 22’ sono ancora i nerazzurri a colpire in azione di contropiede con un indemoniato Cristiano che, dopo uno splendido aggancio di tacco, è bravo a servire l’accorrente Rinaldi: anticipo su D’Angelo e rete del 2-0. La trama della gara non cambia, con l’Aldini che sembra fare il bello e il cattivo tempo, ma che non riesce a trovare il guizzo giusto. Nel finale di primo tempo si materializza la dura legge del calcio: Ierardi parte largo da destra, salta due avversari, si esibisce in una triangolazione da manuale con Franchi e sigla il gol del 3-0, infilando la sfera in buca d’angolo. Il gol suona come una sentenza. Il secondo tempo, tra la girandola di cambi e la temperatura rovente, regala poche emozioni. Bergomi avanza le ali, Pistoni prova ad inserire forze fresche in avanti, ma il film della partita non lascia spazio a colpi di scena. L’ultimo sussulto dell’Aldini parte dai piedi del fantasista Inzerauto: tiro volante che fa la barba al palo della porta di Girenei. Delusione e rammarico a fine gara per Pistone: <<E’ mancata attenzione nelle uniche tre occasioni concesse agli avversari>>.