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Presentazione nuovo protocollo d’intesa FIGC, Coni, Miur, Regione Piemonte
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inviato da Demo 08/09/2018 alle ore 21:43

 

Luca Cavallero 

Imparare divertendosi, favorendo un processo di aggregazione più vasto possibile sin dall'infanzia. È questo il presupposto cardine su cui si fonda il protocollo d'intesa stipulato dal Comitato Regionale Coni Piemonte insieme a Presidenza del Consiglio Regionale, Ufficio Scolastico Regionale del Miur e Ferrero, con la finalità di tracciare il solco di un percorso educativo e formativo dedicato ai bambini e bambine in età scolare per favorire l'apprendimento del gioco del calcio. In questo senso gioca un ruolo di vitale importanza la Figc piemontese e valdostana, che ha lavorato alla stesura di un progetto specifico volto al miglioramento dell'azione didattica del calcio, illustrato dal presidente Christian Mossino: "Spesso e volentieri il calcio viene demonizzato come uno sport occluso dagli interessi finanziari, noi invece crediamo sia un veicolo trainante del sistema italiano, a partire dalle scuole che possono favorirne l'apprendimento nelle sue nozioni più profonde. Insieme a Roberto Scofani, Anna Motta, Luciano Lo Parco e Emanuele Fadini abbiamo lavorato saldamente per fornire con le nostre vaste competenze (grazie ai nostri validi istruttori) le nozioni utili all'apprendimento di questo sport meraviglioso, consolidando il fatto che il calcio è un fenomeno sociale di vasta portata". Linea rimarcata anche dal presidente del Coni Piemonte Gianfranco Porqueddu: "Il Coni sul territorio si occupa della promozione sportiva, quindi dell'aspetto didattico nella sua essenza. La comunità europea cita che i più giovani devono svolgere almeno un'ora di sport giornaliera, ecco perché ci occupiamo di procedere in sinergia con le singole generazioni, che dispongono dei mezzi adeguati per formare i rispettivi tesserati. Con la direzione regionale scolastica abbiamo stipulato a tal proposito il progetto "Iniziamo da tre", per far sì che i bambini iniziamo a praticare sport sin da giovanissimi. La palla passa poi a Fabrizio Manca, dg dell'Ufficio scolastico regionale: "Nel progetto "Joy of moving" sono presenti competenze trasversali, che racchiudono il mio preciso intento di voler innovare completamente il nostro sistema didattico: è necessario cooperare con tutte le forze sul territorio, come da noi presenti quest'oggi eseguito".

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