**DEMO**
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inviato da Demo 09/02/2017 alle ore 11:14

PARABIAGO Casualità? Tutto può essere, ma è più facile abbinare la miglior prestazione del Parabiago all'esordio sul nuovo manto sintetico. E non è stata non solo questione di tecnica, anzi. <Abbiamo stravoluto vincere con tutto il carattere di cui disponiamo e anzi anche qualcosa in più. Sul tre a due per loro siamo rimasti anche in dieci, sembrava la sola partita storta e invece i ragazzi ci hanno messo il cuore. Se la vittoria con l'Arnate sul neutro di Pero ha dato soddisfazioni esclusivamente per i tre punti, quella di domenica scorsa ha un sapore diverso e speriamo possa rappresentare la svolta che tanto cerchiamo>. Di sicuro rappresenta una prima volta. <Finalmente abbiamo giocato sul nostro campo che era ormai un'ossessione ha un sapore diverso e speriamo sia la prima vittoria di una lunga serie>. Non che il direttore sportivo Franco Di Bello adesso miri in alto ma almeno togliere il Parabiago da una posizione che stona col proprio nome. <Non pensiamo di fare chissà che ma almeno di toglierci qualche soddisfazione, magari già domenica ancora in casa con Ardor Busto per prepararci al meglio alla sfida di Legnano con la super capolista Folgore>. Per Crippa qualche dubbio di formazione, Venuto salterà sicuramente il match come Mussaro che è squalificato.

 

OSAL NOVATE Tre sconfitte in quattro partite, di cui due in casa. Dov'è finito l'Osal Novate? <Sinceramente ce lo stiamo chiedendo anche noi – spiega il tecnico Bertuccini -, purtroppo dobbiamo capire cosa ci sta succedendo. Abbiamo vinto solo una volta contro una squadra di bassa classifica, mentre in casa sono arrivate due sconfitte dolorose perché arrivate con formazioni parecchio dietro di noi in classifica e questo non va bene>. Non si nasconde Bertuccini e ammette che l'Osal sia in crisi, almeno di risultati. <Ci stiamo allontanando dalla parte alta della classifica in cui siamo stati abitudinariamente per tutta l'andata, e ci stiamo avvicinando pericolosamente a quella bassa. Il vantaggio è ancora discreto ma non possiamo rilassarci assolutamente. Il morale? Non è altissimo non posso negarlo, ma c'è anche la consapevolezza di valere di più di quanto combinato in questo girone di ritorno. Penso serva una vittoria per sbloccarci, speriamo arrivi domenica>. Appuntamento col Mascagni. <Facile solo a parole. Conosco personalmente e stimo il loro allenatore, inoltre nel girone di ritorno non stanno facendo male come prestazioni. E infine, per completare il quadro, necessitano di una vittoria per continuare a sperare nella salvezza. E come se non bastasse, saremo con una difesa completamente da inventare>. Nelle difficoltà emerge la qualità di una squadra viva, tocca all'Osal dimostrare di esserlo.

 

RHODENSE Due vittorie in fila, si è perso il conto di quando capitarono l'ultima volta in Eccellenza. Ora la cronologia va aggiornata e non importa che i sei punti in fila siano arrivate con Mapello Bonate e Rivoltana, anzi è fondamentale che siano arrivate trattandosi di scontri diretti. Perderli sarebbe stata l'accettazione sommessa di un mesto ritorno in Promozione salvo clamorosi sviluppi. Ma più dei numeri, la Rhodense ha sorpreso per gioco e piglio con cui è stata in campo. <E' stata una grossa prestazione che ha portato ad un grosso risultato – più che soddisfatto il direttore sportivo Renzo Tagliaferri -, inizia a vedersi la mano dell'allenatore sopratutto a livello di mentalità>. E i giocatori che sembrano rivitalizzati. <Da Bonito all'ultimo della panchina hanno recepito il suo messaggio. Stanno acquisendo fiducia valutano positivamente il grande lavoro tattico svolto in settimana in cui nulla viene trascurato. Non voglio esaltare eccessivamente Crucitti ma è stato un ottimo acquisto, la dimostrazione della volontà della società di rimanere in Eccellenza> Venendo alla vittoria di Rivolta d'Adda, Tagliaferri racconta novanta minuti intensi e per lunghi tratti dominati. <Bonito ha subito compiuto una grande parata su colpo di testa poi siamo andati sotto per una disattenzione ma si vedeva che eravamo sul pezzo. Non a caso siamo andati subito vicino due volte al pari con Beretta che sta disputando un ottimo campionato, abbiamo colpito un palo con Hoxha. La svolta nella ripresa con l'episodio del rigore con espulsione di un loro difensore. Da quel momento sono uscite le qualità dei singoli, abbiamo chiuso in mezzo al campo, con la super coppia Castelnuovo e Hyso, dietro Uggeri ha confermato che se mantiene la lucidità è ancora un lusso per la categoria. I nostri leader hanno guisati i giovani, la Rhodense si è mai fermata, non ha mai avuto un attimo di panico quando era sotto o di rilassatezza quando si è portata in vantaggio>. Ora c'è il Sondrio. Partenza alle otto e mezza del mattino, pranzo nelle vicinanze del campo e poi novanta minuti che posso girare ulteriormente la stagione. <Ci stiamo preparando, dovrebbe giocare la stessa squadra del secondo tempo di Rivolta d'Adda. Siamo determinati nonostante le difficoltà e domenica ci basterebbe anche un pareggio, l'importante è muovere la classifica in vista di altri novanta minuti delicata col Manara>.

 

SEDRIANO Era una sfida molto sentita, l'incrocio con la capolista, la prova definitiva sulle condizioni del Sedriano. Ma la pioggia ha posticipato la sfida al Vighignolo, si giocherà il 23 febbraio. E allora i gialloblu possono archiviare temporaneamente quella sfida e iniziare a pensare alla Lainatese squadra in prepotente risalita di classifica, punti, gioco e convinzione. Attenzione quindi, i rosso blu sono ostacolo difficile da aggirare quasi quanto lo stesso Vighignolo, perché se una lezione sta lasciando questo campionato è che ogni avversario è molto ma molto difficile da battere. Non si spiegherebbe altrimenti tanto equilibrio. Domenica di pausa l'ultima anche per l'Ossona di Elio Alesse che anziché di guidare la squadra nel derby col Concordia (anche qui recupero fissato il 23 febbraio) ha dovuto aprire l'ombrello e tornare a casa. La sconfitta del Buscate nel derby con la Turbighese ha permesso all'ex difensore centrale di sorridere ugualmente, potenziale la vetta è a due punti, un vero affare. E proprio chi occupa il primo posto arriverà domenica sul sintetico Angelo Moratti, una vera sfida al vertice che non scriverà la parola fine al campionato né tanto meno lo indirizzerà ma di certo darà maggiore consapevolezza ai bianco rossi in caso di vittoria. Attenzione però, non sarà per nulla facile; la squadra di Fanfoni è un mix di qualità, sapienza tattica e verve giovanile unita alla sapienza dei vari Garrieri e sopratutto Salducco, bomber che ancora oggi fa paura.